La leonessa di Dordona: un’opera che analizza la natura duale della donna

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Quella di Bradamante è una figura che ha stuzzicato la fantasia di numerosi artisti e scrittori: donna dal fascino leggendario, capace di combattere come un uomo ed amare come la più dolce tra le innamorate, racchiude in sé la duale natura femminile di donna come tenera amante e implacabile guerriera. È estremamente rivoluzionaria, e lo è ancor di più se si considera che la sua origine narrativa risiede in un’epoca in cui spesso le donne non avevano tutte le libertà degli uomini. Enrico Orlandi e Gaia Cardinali hanno ripreso questo celebre personaggio dallo spirito estremamente moderno per inserirlo in un’opera liberamente ispirata all’Orlando Furioso e L’Orlando innamorato.

Bradamante, figlia dell’Imperatore, rinuncia alle comodità della corte per combattere come un comune soldato, diventando un paladino in cerca di gloria. Non è un guerriero come gli altri: tutti la temono per la sua forza e la sua energia, sembra infatti essere impareggiabile in ogni scontro. È in costante lotta contro il sistema che cerca di relegarla a donna silenziosa, figlia ubbidiente e moglie sottomessa, ruolo che rifiuta drasticamente, anche se il prezzo da pagare è il rischio della morte. Quando conosce Ruggiero se ne innamora, incantata dai suoi modi gentili, così rari in un uomo, ma anche  soprattutto intrigata dall’idea che lui dovrebbe considerarla un nemico, e invece sceglie di aiutarla.
In Ruggero, Bradamante pensa di scorgere una persona che le assomiglia, capace di ascoltare più il cuore che gli ordini di un capitano. Così, inaspettatamente, si allontana dal campo di battaglia e da tutte le sue aspirazioni gloriose per rirovarlo….

La leonessa di Dordona” è un’opera dal fascino strano, in cui i personaggi assumono dimensioni e fattezze diverse a seconda delle percezioni della protagonista, in cui anche lo scenario cambia di continuo. Un’opera che vanta un incanto tragico, una sorta di inquieto cataclisma di cui la stessa Bradamante è perno e motore. È una donna che ha tanta rabbia, nel cuore e negli occhi. La furia potente di chi si sente schiacciata dal peso dei pregiudizi, la tensione stanca di chi non ha più voglia di essere sminuita per il proprio genere, che di debole non ha assolutamente niente.

Interessante è la scelta dei colori. Nelle grandi tavole si intrecciano il rosso vermiglio del sangue e il rosa acceso della femminilità di Bradamante, che si combinano tra loro, in perenne contrasto visivo, con lo scopo di suscitare un intenso impatto emotivo nel lettore.

L’amore che prova nei confronti di Ruggero è un sentimento ambiguo, che ha poco a che vedere con lui. In realtà, si direbbe più un riflesso del suo stesso amore, che necessita di essere indirizzato verso qualcuno e che non riesce a provare per sé quando si guarda allo specchio, forse proprio a causa di tutte le regole infrante, che la fanno apparire diversa agli occhi degli altri, una diversità che ha paura la renda poco amabile.

Bradamante spesso si confronta con una versione “altra” di sé stessa, incarnazione della sua coscienza, creatura di un rosa intenso dalle fattezze animalesche. Si tratta della rappresentazione grafica della sua anima ribollente di emozionti, in cerca costante di qualcosa che la faccia sentire appagata, serena, finalmente in grado di riposare il suo animo costantemente in guerra.

Bradamante è una guerriera in lotta non solo con il mondo circostante, ma anche con sé stessa, contro sé stessa. Si illude di trovare, amando Ruggiero, la pace e la serenità che cerca, crede di poter essere serena abbracciata dalla tenera forza dell’amore, e la perdita di lui non è solo sconfortante, è destabilizzante perché comporta il crollo totale di ogni equilibrio sognato e sperato, il dissesto completo del suolo sotto i suoi piedi, e l’unico conforto possibile viene trovato dentro di sé. Dunque l’ultima meta della sua ricerca, la soluzione finale del suo intimo dramma viene svelata: solo nel suo animo può trovare il nutrimento necessario far alimentarsi e fiorire da sola, proprio come un fiore o una ginestra leopardiana, anche nella più totale solitudine.

La leonessa di Dordona” è un’opera particolare, con una protagonista senza pace in bilico tra la paura del giudizio altrui e il coraggio di essere chi desidera.
Una graphic novel anticonvenzionale, da leggere e meditare, che mostra al lettore l’interno del cuore di Bradamante, chiedendogli di fare la stessa cosa, ossia di guardarsi dentro senza timore, sviscerano le proprie emozioni per arrivare a comprenderle davvero.

Chiaramente Lettrice

Mi chiamo Chiara Capuano, ho venticinque anni. Sono laureata con lode in Filologia Moderna e sto conseguendo una seconda laurea in Psicologia. Al momento insegno Lettere presso una scuola media statale. Amo leggere e condivido la mia passione per i libri sulla pagina instagram "chiara_mente_lettrice" e sul mio omonimo blog.

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