Spread the love

Cosa succederebbe se Robert Rodriguez scrivesse un fumetto della Image? Che parta la chitarra elettrica col flanger e si carichino gli shotgun. Ci siamo andati vicino, e parecchio, con Nancy in Hell, che, tra le altre cose, ha pure avuto un team up con uno dei personaggi tra i più larger than life della casa editrice americana, Savage Dragon.  

Nancy è stata massacrata da un serial killer nel più classico degli slasher movie con bionde maggiorate urlanti. Lei però, al contrario del cliché, non ce l’ha fatta ed è finita sparata all’inferno. Piccolo problema, la sua anima non è completamente rassegnata a trapassare, e quale posto migliore delle malebolgie per fare festa? 

Ovvio che l’inferno è come una festa dei SAMCRO perenne, ma non è tutto droghe e sesso sfrenato quello che luccica. Intanto ci sono i demoni, che sono una gran rottura di scatole. Lussuriosi, ma con il brutto vizio di lacerare e masticare tutto quello che gli passa a tiro. E poi ci sono i flatliners, che sono una specie di zombie infernali. E che rappresentano il futuro di Nancy e di chi soggiorna troppo a lungo nell’inferno senza esserne divorato. Le tentazioni ed i ricordi svaniscono, riducendo tutto ad una gabbia di carne.  

Ed è quello che porta Nancy, short e top striminzito, ad affrontare l’inferno con una sega elettrica ed anfibi paramilitari. Perché in fondo, anche se dice il contrario, sa benissimo perché è capitata da quelle parti. Tutto regolare fino a qui. Solo che poi Nancy incontra Lucifero, disperato per aver creato l’inferno e frustrato per il suo eterno lottare contro l’assenza di libero arbitrio.  

Tra i due è subito amicizia, o almeno alleanza, o quanto meno c’è uno scopo comune, quello di raggiungere le porte dell’inferno e di arrivare in paradiso da Dio a cantargliene quattro. 

Si tratta di un’idea sopra le righe, semplice e diretta di puro divertimento. Juan el Torres ci prova gusto a creare personaggi stereotipati e dotati di humor nero. Ma non sottovalutatelo, perché quando meno ve lo aspettate vi lancerà una frase effetto o una considerazione sui tulpa (non li chiama proprio così, ma dice che quando molte persone credono tutte nella stessa cosa, quella diventa viva …et voilà). Si diverte El Torres, l’inferno che crea è terribilmente fisico. Anche la struttura dei demoni, è estremamente carnale e lussuriosa. Un Garth Ennis appena meno cerebrale.  

Le tavole di Juan Jose Ryp sono in pieno stile Image. Nancy viene ripresa sempre in primo piano, in pose più o meno contro natura ma con le curve sempre nel posto giusto. Ci sono scene di sesso che potrebbero risultare pruriginose, ma è sempre un fumetto Image. Cioè per adolescenti con ormoni grossi come molotov. 

La fisicità dei demoni è complessa ed arzigogolata in un tripudio di occhi, arti e tentacoli. A volte è difficile comprendere le loro esatte forme, ma tanto la sega elettrica di Nancy si impegna da subito a sminuzzare e rendere tutto una poltiglia.  

Aspettatevi una storia rock’n roll alcolico da questo volume edito da DOUble SHOt. Duecento pagine di pura evasione in chiave pulp gore.  

Assolo di chitarra please. E tequila. A fiumi.  

2 commenti su “Anteprima – Nancy in Hell”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *