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Parlare dei Masters of The Universe (MOTU) per chi è nato tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli anni ’80 significa risvegliare una parte nostalgica dei ricordi della propria infanzia. Quel mondo un po’ fantasy e un po’ fantascientifico che da subito ci ha attratti e che per tutta la vita ci ha fatto, e ci farà, compagnia nei nostri più bei ricordi.

Sebbene per diverso tempo siano scomparsi dagli scaffali dei negozi di giocattoli, con gli anni 2010-2020, la Mattel (detentrice del marchio MOTU) li ha ripresentati ai fan in varie tipologie riaccendendo sempre più l’interesse di tutti gli amatori sparsi nel mondo. E cosa succede quando un mattoncino incontra un MOTU? La risposta ce l’ha data proprio Mattel, tramite il loro brand di costruzioni Mega Construx con cui ha iniziato a produrre alcuni meravigliosi set e mini action figure dei nostri amati personaggi.

Credo che nessuno, negli anni ’80, avrebbe mai pensato e creduto che a quarant’anni avrebbe costruito personalmente il proprio Castello di Grayskull, eppure adesso è possibile riprodurre l’iconica fortezza del potere.

Messo in commercio nel 2019, il playset presenta la bellezza di 3508 pezzi e ben 6 mini action figure (He-Man, Skeletor, Sorceress, Beast Man, Man-At-Arms e la Green Goddess) che, a differenza del vintage, sono assolutamente in scala con la fortezza.

Il set è la riproduzione fedele dell’iconico castello centro del potere della spada magica di He-Man, con i suoi trabocchetti, i suoi passaggi segreti, il suo trono, le sue torri ma specialmente con l’iconico teschio che ne forma la struttura centrale.

Ma forse è meglio partire dalla confezione che nella parte anteriore presenta una raffigurazione in stile vintage dell’imponente castello in versione mattoncino con il classico sfondo misto tra un’atmosfera dark e misteriosa e le mini action figure posizionate come nello storico box degli anni ’80. Sul retro invece troviamo tutte le funzioni e la giocabilità del set ove ogni dettaglio è ricreato in maniera fedele basandosi sulla versione originale: l’ascensore funzionante, il trabocchetto con la botola, i cannoni sulla torre e la sala del trono ma soprattutto l’apertura della mandibola/portone del teschio che si attiva con la spada di He-Man.

Al suo interno si trovano: un vero e proprio tomo di istruzioni (180 pagine!!!), quattro box numerati con dentro le classiche bustine con i mattoncini ed inoltre, finita l’apertura, si scopre una enorme illustrazione interna veramente unica; il solo box già risveglia il bambino che è in noi.

I mattoncini sono del tutto simili a quelli Lego sebbene presentino alcuni pezzi assolutamente inesistenti tra le file della più famosa industria danese: a parte la presenza della classica forma 2×1, esistono mattoncini con mescola e peso diverso, dalla consistenza quasi gommata, che arricchiscono ancor di più il playset. Si è davanti ad un vero e proprio set creato in maniera maniacale con particolari che solo un vero conoscitore della linea MOTU può capire ed apprezzare. La particolarità sta infatti non solo nella ripresentazione delle caratteristiche vintage (come ad esempio il grande maniglione nella parte posteriore del castello che veniva usato per trasportarlo quando eravamo bambini) ma anche dalla presenza di alcune modifiche riportate nella versione MOTU Classic uscita nel 2013.

Il set si apre come i suoi predecessori permettendo di apprezzare tutti i dettagliatissimi particolari e consentendo una completa giocabilità. Nel complesso il livello di difficoltà di costruzione è medio alta.

Che dire, questo set sarà gradito da un pubblico ampio: i vintage lo apprezzeranno perché ricco di richiami nostalgici alla propria infanzia, i giovani, costruendolo, verranno attratti dalla ricchezza dei suoi dettagli.

Carlo

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