“Tower of God 1”: il webcomic che incontra il formato cartaceo

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Vada in alto. In alto esiste ogni cosa.”

Tower of God 1″ è il primo albo dell’omonima serie pubblicata da Starcomics, a giugno 2021, con cadenza bimestrale (il secondo numero è atteso per questo mese.)Non è una serie manga bensì un “manhwa”, termine usato genericamente per definire i fumetti realizzati in Corea del sud. Tower of God non nasce come opera per il formato cartaceo: il suo autore l’ha pensata come un “webtoon”, ossia una storia da serializzare online in episodi molto brevi, quindi più adeguata alla lettura tramite tablet o cellulare. La serializzazione online è iniziata nl 2010, tuttavia il clamoroso successo della serie ne ha indotto la pubblicazione, accolta con molto entusiasmo dai numerosi fan che già seguivano  i vari episodi online.
Questo volume, di grandi dimensioni ed interamente a colori, conta circa trecento pagine e include i primi undici episodi. 

Bam il Venticinquesimo è nato di notte, e nella notte è cresciuto. In un luogo completamente buio, dove l’unico raggio di sole era la dolce Rachel, una ragazza bionda che lo ha sempre aiutato a superare i momenti difficili. Per Bam la luce di Rachel è sempre stata sufficiente a far risplendere le tenebre, ma lei invece desidera fuggire da quel luogo. Così, un giorno, sceglie di tentare la scalata della “torre”, una struttura leggendaria costituita di vari piani che consente, a chi riesce ad arrivare in cima, di avere accesso a tutto ciò che desidera. Bam non desidera nulla, soltanto ritrovare la sua amica. Se per farlo deve scalare la torre, anche rischiando la sua stessa vita, lo farà  senza nessuna paura. Per attraversare ogni piano però, bisogna vincere prove complesse e rischiose. 

Inoltre le prove, man mano che si sale verso il piano successivo, diventano ogni volta più difficili ed imprevedibili. Per superarle, gli incauti avventori della torre dovranno spesso venire a compromessi con i propri valori morali oppure mettere in discussione tutte le loro idee. Se anche qualcuno arrivasse alla vetta, si scoprirebbe profondamente cambiato, probabilmente in peggio.Bam non desidera raggiungere la cima per conquistare grandi poteri o trovare tesori nascosti: vuole solo ritrovare un’amica perduta che si è smarrita lungo i tortuosi livelli di quel gioco tremendo. Riuscirà a restare fedele a sé stesso? Oppure la torre cambierà anche lui? 

Cosa attende coloro che raggiungeranno la vetta? Con certezza, non lo sa nessuno. Le prove cambiano di continuo. Sembrano quasi impossibili da superare, come se la torre stessa facesse di tutto per respingere i suoi avventori. Spesso, chi tenta la scalata incontra la morte. Allora, cosa spinge le persone a salire? Anche se molte spiegazioni non vengono fornite – non si hanno ragguagli sull’epoca della storia e si apprendono  pochi dettagli dell’universo ideato dall’autore – il fumetto offre una riflessione originale sul mondo contemporaneo, proponendosi come una lettura metaforica della società, dove la vetta non viene sempre raggiunta dal più tenace o dal più bravo, ma spesso dal più furbo o dal più fortunato, da chi è disposto a compiere qualsiasi abiezione pur di non fermarsi. 

La scalata è ingiusta come ingiusta è la vita, e in questo desolante paesaggio tuttavia il protagonista non si arrende. Consapevole dei rischi, affronta la scalata non perché volesse qualcosa di più di ciò che aveva, ma per ritrovare Rachel. Bam si comporta esattamente come gli altri: diversa tuttavia è la sua motivazione, e questo cambia tutto. 

La storia è psichedelica e il ritmo è rapido, come nel più serrato dei videogiochi rogue like, in cui chi perde una prova deve tornare indietro e ricominciare dall’inizio la sua scalata verso la vetta. 
Le tavole digitali sono state molto ben adattate al formato dell’albo, risultano infatti di facile lettura e particolarmente coinvolgenti. Le vignette si alternano tra colori cupi o particolarmente luminosi e freddi, tendono alla monocromia creando paesaggi surreali che riescono a trasmettere con efficacia un’atmosfera distante ed angosciante, inducendo un profondo senso di ansia nel lettore. Inoltre è impossibile non provare un forte straniamento dinanzi agli scenari, grandi spazi disorientanti senza confini o luoghi opprimenti e troppo stretti, che visita di volta in volta il protagonista. A volte viene fatto uso del super deformed, probabilmente per stemperare la tensione.
Tower of God” è un fumetto strano, con una narrazione confusa che inizia in medias res e permette al lettore di avere accesso alle spiegazioni del mondo fantastico inventato dalla sua mente con una lentezza estenuante, poco alla volta. Il patto con il lettore viene leggermente forzato, tuttavia l’opera riesce ad incuriosire, inducendo a proseguire: si accetta di non capire tutto subito in cambio di un’avventura mozzafiato, che in ogni capitolo propone una nuova, interessante sfida morale.

Chiaramente Lettrice

Mi chiamo Chiara Capuano, ho venticinque anni. Sono laureata con lode in Filologia Moderna e sto conseguendo una seconda laurea in Psicologia. Al momento insegno Lettere presso una scuola media statale. Amo leggere e condivido la mia passione per i libri sulla pagina instagram "chiara_mente_lettrice" e sul mio omonimo blog.

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