la mia settimana con Marvel Unlimited

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Alla fine ho ceduto, senza troppe remore, ho deciso di seguire il mio cuore e sono partito con la settimana di prova gratuita offerta da Marvel Unlimited. Non è la prima volta che io ed il servizio digitale dedicato alla Casa delle Idee flirtiamo, ma devo dire che fino a poco tempo fa la questione mi sembrava troppo complessa. Il mio sogno, se devo essere onesto, è Comixology unlimited disponibile anche in Italia. Certo lo si può avere con dialer e VPN, ma vogliamo mettere la gioia di avere lo Spotify del mercato dei comic book a completa disposizione? 

La mia paura è che alla fine, un po’ come per il clan di Netflix, si finisca ad essere completamente asciugati del tempo libero senza avere più possibilità di andare a fondo nelle cose, colpiti, anzi stravolti, da una sindrome di Stendhal perenne. A rincarare la dose c’è già Jundo ed il prossimo servizio online Bonelli. Che poi siamo a posto. 

Ma veniamo al servizio Marvel. Come vi dicevo, in passato non ero un grande fan dell’idea per due ragioni di base : il catalogo limitato ed il viewer con una regia troppo dinamica costruita sull’inquadrare vignetta dopo vignetta quasi come se ci trovassi in uno di quei fumetti animati che tanto andavano in voga negli anni ’80.  Certo anche la definizione del display di tablet e smartphone non contribuivano a rendere giustizia all’operazione. 

Oggi tutti questi problemi si possono dire superati, inclusa la regia del viewer che è stata resa opzionabile quando si può tranquillamente utilizzare una semplice riproduzione delle pagine originali. Si, proprio come un .cbr, non fate finta di essere tutti casti e puri dai. La quantità di albi a disposizione è impressionante ed in continua crescita. Del resto con più di 29000 albi già inseriti nel database il rischio di restare a digiuno di materiale è praticamente nullo.  

I menù sono di facile navigazione e, naturalmente, la possibilità di scaricare o meno il materiale ci garantisce delle vacanze in assenza di internet molto meno noiose. L’interfaccia è costruita sin dal primo avvio in modo da poter selezionare un percorso, o meglio un team, di supereroi che amiamo e di cui ci verranno consigliate le letture.  

Esiste la possibilità di effettuare una ricerca attraverso diversi fattori : autori, personaggi, serie. C’è davvero moltissimo materiale da tornare a scoprire, ed anche nell’ambito delle produzioni più recente la scelta è davvero vasta. C’è un però, ovviamente. Soprattutto per quello che riguarda le serie più longeve, è facile che manchino dei numeri. Come vi dicevo, il programma di scansione è in continuo accrescimento, del resto, suppongo ci siano alcuni problemi tecnici che non possono andare ignorati.  

Nel caso di serie analogiche, magari neppure ristampate in anni recenti, recuperare il materiale, masterizzarlo e colorarlo magari in un formato che possa ricordare i più recenti masterworks od omnibus non mi sembra un percorso facile. Né di sicuro, economico.  Ed è così che andando a cercare tra serie più di nicchia, ma che, per esempio in Italia hanno un valore intrinseco legato alla memoria come The ‘Nam o DP7 scopro una serie incompleta in un caso e totalmente assente nell’altro. Mancano anche tutte le serie su licenza (Transformers, G.I. Joe, Rom Space Knight) e lo posso anche capire. Mi spiego meno altre assenze.  

Dal punto di vista digitale, ci sono alcune serie che stanno comparendo e che, almeno al momento, non suscitano interessi clamorosi.  

Al contrario vorrei sottolineare il prezzo che rende la cosa appetibile. Al di là della prima settimana, in cui la lettura è gratis, dopo ci sono due piani disponibili, 9,99 $ per il mensile e sui 65 $ per l’annuale, che presenta un ulteriore risparmio. Siamo lontani da un all you can read pieno fino al midollo di novità e pezzi classici, ma è anche vero che ci andiamo paurosamente vicino, almeno quanto ad intenti. Al momento si tratta del modo in assoluto migliore per poter recuperare ad un prezzo minimo decine di albi altrimenti introvabili. Certo non avrete a disposizione il supporto cartaceo, ma forse questo, potrebbe davvero essere un sintomo di modernità. 

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