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Heroes for Hire (2011) 1-8, 12

Nella scorsa puntata dicevamo di come Thunderbolts avessero avuto vita editoriale travagliata in Italia, ma anche gli Eroi in vendita (o affitto) non scherzano; di questa specie di gruppo-non gruppo (che ricorda appunto una specie di Difensori mercenari) sono  inedite (parzialmente o meglio, quasi completamente) sia la prima serie del 1997 di Ostrander (di 19 numeri solo i primi 8 apparvero su L’Uomo Ragno Deluxe, e il numero 16 nello speciale L’Assedio di Wundagore, crossover con Quiksilver), sia la serie del 2006 (15 numeri inizialmente scritta da Justin Gray e poi da Zeb Wells, editi solo i primi tre, tie-in di Civil War). Ma queste sono altre storie sulle quali magari torneremo… 

La miniserie di 12 in questione invece, nasce dalle, e continue le, vicende di Shadowland e nei numeri editi (9-11) è blando tie-in di Fear Itself, ed è scritta da… rullo di tamburi… DnA, ossia il duo Abnett/Lanning, pregevoli autori di saghe fantascientifiche (e non solo) e fautori del lancio dei moderni Guardiani della Galassia. In effetti lo spunto base è abbastanza originale (a proposito: cosa vi ricordano le inquadrature di Control al microfono? Soluzione capovolta in fondo all’articolo, e shame on you se non avete indovinato), e diventa escamotage per arruolare gli Eroi in vendita più adatti a ogni missione. Ci sarà ovviamente un colpo di scena su chi controlla-Control, ma la saga resta piacevole finché non deve incrociarsi per forza con Fear Itself.

Le vicende continuano poi a svilupparsi in uno one-shot della saga Spider-man Island per poi concludersi in altra miniserie di 5 inedita: Villains for Hire, con un tripudio di criminali dell’universo Marvel di vario rango.

Bona to Vada

Il vecchio Silverio

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