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Ci sono dei momenti in cui le storie si fondono alla Storia, si intrecciano in maniera così intima che diventa difficile separare il contesto dal flusso principale di informazioni. Sono momenti particolari in cui le cose che abbiamo care si trasformano nel pezzo di anima di una storia più ampia, trasversale. Che tocca noi, come un mucchio di altre persone. Che la vivano con la stessa intensità o anche meno.  

È il caso della casa editrice Sergio Bonelli, che negli anni ha avuto svariate incarnazioni ma un solo spirito costitutivo. Quella forza capace di interpretare il bisogno di avventura e di evasione di una popolazione intera, riuscendo a proporre storie avvincenti con personaggi che in un modo o nell’altro hanno attraversato la storia per giungere fino a noi. 

Ci sono voluti 80 anni, scusate se mi gira la testa. 80 anni. Gli stessi di colossi come Marvel e DC, per prendere gli embrioni di personaggi e scavargli una nicchia emozionale nell’immaginario collettivo di una nazione.  

Perché io di questi 80 anni vedo un esercito di ragazzini al mare, sdraiati all’ombra con un mottarello in mano ed una striscia spiegazzata di Furio Almirante o Capitan Tempesta. Nonni, genitori, fratelli e sorelle maggiori. Tutti con la testa dentro il potenziale creativo di Gianluigi e Sergio Bonelli poi. 

Oggi che la casa editrice raggiunge un traguardo così venerabile, giustamente, si sente il bisogno di celebrare con stile l’evento. E, tra le mille iniziative di cui parleremo più avanti, oggi voglio raccontarvi di Mauro Giordani e Gisello Puddu e della loro epica missione di redigere un index di tutto il materiale pubblicato sotto l’etichetta Bonelli in due volumi che si intitolano appunto, Tutto Bonelli. Il 25 di marzo uscirà il primo dei due, dedicato agli anni d’oro (1941-1979). 

Il volume è una miniera d’oro di informazioni, non tanto per il valore collezionistico degli albi, intento peraltro dichiarato sin dal principio dai due autori, ma proprio per gli amanti delle storie, per chi ha voglia di immergersi in un contesto culturale così ampio e recuperare quanti più dettagli possibile su ogni collana. Mai. Pubblicata.  

L’intento è pazzesco e vi posso solo dire che sto passando ore intere a leggere informazioni e dettagli su questa o quella serie. Perché si sa, l’indole del collezionista è quella di controllare dati, catalogare, leggere informazioni. Ed in questo la struttura del volume asseconda completamente. L’opera è suddivisa in decadi, tranne l’ultimo capitolo dedicato al solo 2020, e per ogni decade vengono elencate tutte le pubblicazioni anno per anno. La suddivisione prevede una serie dettagliata di note, con particolari sulla lavorazione, episodi non pubblicati, storia successiva del personaggio. In più segue una cronologia con l’elenco degli episodi, elencando chi ha lavorato a sceneggiatura e disegno e la data di uscita. Avete in mente l’incredibile quantità di lavoro che emerge per una quantità così ampia di informazioni? Credetemi, è molto di più. 

Tra l’altro , per non creare confusione e disperdere dati, una volta che un personaggio vede i suoi natali editoriali, nella stessa sezione vengono elencate tutte le pubblicazioni a lui dedicate negli anni a venire. È il caso di Tex e Zagor che si incontrano abbastanza presto e la cui pubblicazione parte dalle piccole serie a strisce settimanali fino ad arrivare alle uscite più recenti. In questo modo è anche possibile studiare il percorso evolutivo del singolo personaggio. E sotto questo aspetto credo sia sintomatico notare che già negli anni ’50 un personaggio come Tex era quello che conosciamo, moderno eppure classicissimo. Le note a margine permettono di elencare il lavoro dei disegnatori ufficiali e dei disegnatori fantasma, cercando di ricreare nel modo più dettagliato possibile la storia della casa editrice.  

Nelle oltre 500 pagine del primo volume, vediamo come si sono formati i gusti dei lettori dalla fine del secondo dopoguerra ai complessi anni ’70. E che gioia scoprire che Ken Parker è del giugno 1977, appena un mese dopo la mia nascita.  

Questa storia dettagliata è sicuramente usufruibile a più livelli. Per il collezionista del corpus bonelliano è sicuramente un modo per crearsi le proprie mancoliste e tenere catalogate le collezioni. Per chi invece apprezza le storie e vuole aere più dettagli, la sezione note aggiunge degli elementi e delle curiosità che rendono davvero prezioso ogni tassello di questa lunga storia. 

Pur conoscendo, ad esempio, le prime storie di Mister No, guardare le copertine con la colorazione originale, appena più densa ed acida degli altri formato quaderno dell’epoca, mi permette di rendermi contro dell’effettivo stacco di contenuti tra questo e tutto il resto. Ed è qui che il famoso bambino col mottarello sotto l’ombrellone torna a farmi visita.  

Possono cambiare le generazioni, il gusto e pure il contesto culturale. Quello che rimane immutata è la capacità di interpretare lo zeitgeist e tradurlo in avventure, come sempre, leggibili a più livello. 

Ed è questa la differenza che rende la Bonelli non solo popolare, ma assolutamente pop. 

2 commenti su “tutta la Bonelli in Tutto Bonelli – parte I”
  1. Carissimo Ryo!
    Mi chiamo Diego e sono un big collector di alcune serie Bonelli molto note, in primis Dylan Dog..ebbene ho acquistato anche il tutto Bonelli, primo volume che raccoglie tutta la fumettografia fino al ’79…un libro che consiglio a tutti!
    Ma non riesco a ottenere info sulla data dell’uscita del secondo splendido tomo..sempre a cura di Mauro Giordani e Gisello Puddu…
    Forse tu ne hai un’idea più precisa?? Se si, mi faresti sapere? Grazie!

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