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‘’Chiunque si conci come facciamo noi piazza un bel bersaglio sul petto dei propri cari.’’

 Questa è la frase con cui si apre Crisi Di Identità, frase che viene detta all’inizio della storia da uno dei protagonisti del racconto, Ralph Dibny, conosciuto come Elongated Man. Per i lettori meno appassionati questo nome potrà non dire nulla, Elongated Man è sicuramente meno noto dell’altro supereroe con il potere di allungare il proprio corpo, Plastic Man, ma allora perché è così centrale in una delle storie più famose della DC Comics?  Semplice, Ralph Dibny è uno dei pochi metaumani a non aver mai nascosto la propria identità dietro una maschera.

Questo è proprio il tema centrale di quest’opera, l’identità. Fin dalle storie più classiche la difesa della propria identità era uno dei temi principali delle storie di supereroi, le battutine sul fatto che nessuno riconoscesse Clark Kent quando si metteva il mantello da Superman si sono sprecate negli anni, la continua crociata di Batman per difendere la sua vera identità e quella di tutta la Bat-Family continua pure oggi nelle storie moderne, eppure in questa storia viene fatta una domanda così banale, ma che mette in seria difficoltà i nostri amati supereroi, cosa succederebbe se i cattivi scoprissero le loro vere identità? Quello che a prima vista può sembrare un problema banale in realtà nasconde un nemico molto più minaccioso di qualsiasi Joker o Doomsday che sia mai passato dall’universo DC.

Svelare a tutto il mondo la propria identità mette te stesso, ma soprattutto i tuoi cari, davanti a pericoli costanti, pericoli che si possono presentare nella vita di tutti i giorni. Brad Meltzer è bravissimo a farti percepire gli stati d’animo dei personaggi, facendoti capire che la vita al fianco di un supereroe non è sempre facile. La povera Sue Dibny è costretta a vivere in un vero e proprio bunker, una casa a prova di villain, resa tale da un insieme di tecnologie aliene, per restare al sicuro da un qualsiasi pazzo che potrebbe farle del male nel tentativo di ferire suo marito.

La storia può essere considerata come un giallo, ma con protagonisti i supereroi, tipologia di fumetto non così comune, soprattutto ad alti livelli, ma dato che Meltzer scrive proprio questo genere di racconti la qualità compie sicuramente un balzo in avanti. L’indagine è portata avanti principalmente da Oliver Queen, alias Freccia Verde, caro amico di Elongated man, ma che vedrà collaborare tutti i membri della Justice League, alla ricerca dell’assassino di Sue. Le varie teoria su chi si celi dietro questo assassinio si rincorreranno, fino ad un’identità finale, che sono sicuro, vi lascerà senza parole.

Quest’opera ci mostra ancora una volta come gli eroi che tanto amiamo, che vediamo così potenti, in realtà siano vulnerabili esattamente quanto noi, una volta che vengono colpiti dove fa più male, nei loro affetti. Se alla fine della storia non vi scende una lacrimuccia per Ralph Dibny allora vuol dire che siete davvero insensibili, durante tutto il fumetto soffriamo con lui e per lui, sofferenza che tocca l’apice nel momento del funerale, grazie anche a dei volti molto espressivi disegnati da un buonissimo Rags Morales.

Crisi Di Identità è sicuramente una storia di buon livello, che si basa su una questione importante e che forse troppo spesso diamo per scontata, ma che riesce ad approfondirla, senza renderla banale. Vi consiglio assolutamente quest’opera se siete in cerca di un fumetto di supereroi, dai tratti un po’ meno classici, ma che non vi faccia trovare spaesati nel mezzo della lettura.  

Nicolò

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