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La musica suonata, quella vera nelle cantine, ed il fumetto hanno parecchi elementi in comune. Ci vuole testardaggine, tanto per cominciare. E come se non bastasse, si deve arrivare a fare a pugni con se stessi per capire quanto si vale e quanto ci si conosce, davvero. Per questo, la nuova graphic novel di Bao Publishing è una conferma che una sorpresa. Conosco Davide Aurilia da un po’, da quel gli anni che restano, che mi aveva stupito per una storia profonda e per delle tavole colorate con una sensibilità toccante.  

Davide ritorna in questo volume con i suoi acquerelli e, questa volta si fa accompagnare dai Perturbazione, quelli di l’Unica si (Sanremo 2014), ma anche di quel capolavoro intimista uscito lo scorso anno con il titolo di (dis)amore.  

Partendo proprio dal titolo di una loro canzone di qualche tempo fa, Chi Conosci Davvero ci porta nella provincia italiana, quella meccanica, universale. Diciamo che la storia potrebbe essere raccontata a Reggio, tanto Calabria che Emilia. Però ci sono alcuni indizi, le strade porticate, che riportano troppo a quella padania immortalata in una cover degli Afterhours.  

Di quella provincia conosciamo Luca che anni addietro suonava in un gruppetto come tanti, di quelli che si formano negli anni di liceo e che durano se va bene il tempo di una stagione. Tempi rapidi, ma per chi li vive assumono la connotazione della leggenda. I primi amori voraci, i litigi per le canzoni, i casini coi genitori ed i soldi che non bastano mai. Luca vive tutto questo, ma noi lo scopriamo piano piano. 

Perché in realtà la storia è ambientata qualche anno dopo. Direi ai giorni nostri, ma non credo sia vero. I flashback sono in un periodo che potrebbe identificarsi con la seconda metà degli anni ’90. In questo Davide è bravissimo ad identificarne moda e stili. Nel presente succede qualcosa, che non posso ovviamente raccontarvi, che fa pensare ad un massimo di 8-10 anni dopo. In quei giorni Luca fa il cameriere a Londra, se doveva succedere qualcosa di importante nella sua vita, non è successo. Conduce un’esistenza ripetitiva, scarna forse perfino deprimente. Quando riceve una telefonata che lo riporta al paese, è nel pieno dell’inverno (del nostro scontento). 

Una persona cara è morta, senza che lui sapesse neppure che stava male. Ma l’amarezza che lo attraversa, riguarda la vita di tutti i giorni. Tutti i suoi amici sono rimasti allo stesso posto, i loro sogni, infranti o ridimensionati, non li hanno scardinati da quella esistenza che conducevano prima della sua partenza. Si vedono negli stessi locali, minori contatti forse, ma cercano di rimanere vicini. Luca è ipercritico, come lo era in gioventù, si riavvicina ma non troppo. 

L’occhio del protagonista diventa l’analisi del lettore. Quello che si trovano davanti è una storia molto simile al Grande Freddo. In un modo o nell’altro, tutti affrontiamo lo stesso percorso quando ci confrontiamo con le macerie di quello che pensavamo a 20 anni. Non c’è nulla di cinico in tutto ciò. I Perturbazione riescono a scrivere un romanzo generazionale, sganciandolo da riferimenti troppo precisi ma, proprio per quello, spingendolo in una direzione netta ed universale.  

Ci si può ribellare al posto dove si è sempre vissuti, oppure ci si può far assimilare. In entrambi i casi il conflitto stride ed imprime pressione e rabbia nelle viscere. I Perturbazioe riescono a creare un gruppo di personaggi perfettamente credibili e tutti sviluppati con tratti caratteristici peculiari. 

Il ritmo della storia prende il ritmo della ballata rock ‘n roll, come Leonard Cohen e Neil Young che vengono citati in maniera diretta, ma lo stesso i Nirvana. Davide Aurilia crea dei personaggi meravigliosi, è impossibile non avere voglia di scoprire di più della loro esistenza. I colori tenui, selezionati da una palette che riporta l’inverno e la luce bassa al centro della storia, contribuiscono ad un color script preciso. La potenza evocativa dei rossi con cui vengono resi i flashback e la tenue quiete del presente, che porta a pensare che, non importa come, ma la guerra è finita. L’acquerello è la cifra stilistica di Davide, non c’è modo in cui possa sbagliarne la regia e lo storytelling ha il ritmo cadenzato di una pellicola ed il filtro di un video musicale trasmesso su videomusic. 

Chi Conosci davvero è una storia universale, perché parla di tutti noi. Proprio per quello dovremmo tutti leggerla, per ricordarci di essere più indulgenti con chi abbiamo davanti. E tollerante con i loro sbagli. Quasi come con i nostri. 

Autore Davide Aurilia, Perturbazione
Editore Bao Publishing
Pagine152
Prezzo18,00 €

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