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Negli anni la Marvel ha mostrato al mondo tantissimi characters, di ogni sesso, colore e età, ma per ognuno di loro esiste una minaccia allo specchio (spesso anche più di una) che cercherà di rendere la vita del nostro eroe un vero inferno. In più di 80 anni di storie è impossibile pretendere che ogni cattivo sia stato caratterizzato al meglio,  ci siamo trovati davanti a idee banali e antagonisti che sembrano ricalcare il classico stereotipo del supercattivo, quasi una parodia per faciloni.

Si potrebbe pensare che col passare degli anni i villains siano diventati sempre più particolari e unici, ma, in realtà uno dei più grandi, nasce nel 1962. Esattamente un anno prima aveva esordito la prima famiglia di supereroi della Casa delle Idee, i Fantastici Quattro, ideati da un trentanovenne in procinto di cambiare lavoro, insieme ad un uomo di cinque anni più grande, che proprio vent’anni prima aveva co-creato nientemeno che Capitan America, in questo caso credo che i nomi siano superflui. Torniamo al 1962, sul numero 5 della testata regolare dei Fantastici Quattro, quando  esordisce Victor Von Doom, alias Dottor Destino. Nel corso dei decenni passerà alla storia come uno dei nemici più iconici del mondo dei fumetti, oscillando sempre fra l’idea di villain classico, in una ricerca continua della supremazia su ogni cosa, e quella di un antieroe moderno, che utilizza ogni mezzo per mettere in atto la propria idea di giustizia e per il bene, in questo particolare caso, della propria nazione. L’incredibile profondità di questo personaggio sta proprio nel fatto che non risulta quasi mai cattivo senza alcun motivo logico, ma che ci sia sempre una ragione per le sue azioni.

L’attuale serie regolare del Dottor Destino vede ai testi Christopher Cantwell e ai disegni Salvador Larroca. La storia si apre con Victor, che come spesso accade, ha una visione propria del mondo, in questo particolare caso è contrario alla riuscita di un progetto avveniristico, il progetto Antlion, che sarà in grado di ripulire la terra dall’inquinamento prodotto dall’uomo. Antilion subirà un attacco missilistico rivendicato da dei terroristi, quest’ultimi vengono inquadrati mentre sventolano delle bandiere della Latveria, nazione di cui il Dottor Destino è capo di stato, tutto questo senza l’autorizzazione di Victor Von Doom. Per questi fatti il Dottor Destino si costituirà, nonostante sia innocente, al fine di riuscire a scoprire chi sia riuscito ad incastrarlo. Durante la storia Destino ha, in continuazione, una visione, quasi profetica, nella quale si vede come unico salvatore della Terra e cercherà di portare questa visione a compimento, con qualsiasi mezzo. Proprio questa visione sarà un altro tema fondamentale della storia.

Cantwell dimostra di saper scrivere una storia di buon livello, incentrata su un villain, senza doverlo far passare per forza dall’altro lato della barricata. In questa storia il Dottor Destino è sicuramente il protagonista, ma non per questo risulta essere l’eroe :  a volte si comporta esattamente come nelle storie che lo vedono antagonista. In questi primi 5 numeri Cantwell inserisce degli interessanti giochi di potere politico, lasciandoci ancora all’oscuro di quali siano le mani che giostrano i fili della cospirazione contro Victor Von Doom.

Nota parzialmente negativa per i disegni, Larroca  che fa un buon lavoro, ma personalmente in una storia simile, con dei lati relativi alla magia e al mondo dei morti, avrei preferito un altro stile di disegno, qualcosa dai tratti un po’ meno moderni, magari distante dal classico stile supereroistico. Avrei preferito maggior voglia di osare sotto questo punto di vista.

recensione del primo volume di Doom di Cantwell e LArroca, edizioni Panini

Se siete interessanti al personaggio, questa è sicuramente una serie che dovreste seguire, dopo solamente 5 numeri è difficile dire se sia un capolavoro, oppure una delusione. La storia sembrerebbe avere ancora molto da dare, bisogna vedere quante energie Cantwell riuscirà a ritagliarsi per Doctor Doom, dato che da settembre 2020 è diventato anche lo scrittore regolare della nuova serie di Iron Man, senza dimenticarsi delle altre opere al di fuori della Marvel. Personalmente rimango fiducioso e soprattutto curioso di vedere quali trame ha ideato lo scrittore per il Dottor Destino.

Nicolò

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